La Donazione Città di Palermo

Le Opere di Gianbecchina che raccontano il lavoro, il sudore e la fatica di una Sicilia rurale, andranno ad abbellire la nuova pinacoteca del Conservatorio Scarlatti, nel nuovo complesso di San Francesco d’Assisi. Stamattina alle 11 il presidente del Conservatorio Gandolfo Librizzi e l’architetto Alessandro Becchina, presidente dell’Archivio Gianbecchina, firmeranno l’atto di donazione all’istituto di diverse opere del prolifico pittore siciliano(nato a Sambuca di Sicilia, il 2 agosto 1909 e scomparso a Palermo esattamente diciotto anni fa).La collezione comprende 50 opere, tra tele ad olio, incisioni e disegni di vari periodi pittorici tra i quali:”il Grande Paesaggio” 1980, “L’eruzione dell’Etna” 1983, “Il periodo Astratto” 1960/65 e “La Gente di Sicilia” 1970/75. Il sindaco di Palermo Leuluca Orlando, che ha deciso l’assegnazione dei locali del convento di San francesco al Consevatorio che si appresta a diventare polo culturale non solo legato alla musica, ma alle arti nel senso piu’ ampio. Sono grato alla gamiglia Gianbecchina che renderà possibile realizzare un nuovo importante luogo di cultura, uno spazio dove il bello diventa strumento del buono”. “Palermo è stata scenario di attività che per oltre ottant’anni di creatività ha visto Gianbecchina uno dei protagonisti della vita artistica e culturale della capitale”, ricorda il figlio dell’artista, l’architetto Alessandro Becchina mentre il presidente Librizzi spiega che “le opere di Gianbecchina animeranno, in un fruttuoso scambio fra musica e arte piuttorica, la nuova sede del Conservatorio, che diventerà un luogo d’arte di eccellenza, una nuova frontiera culturale, nel cuore antico di Palermo.

Archivio Gianbecchina
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