" UN ARTISTA MEDITERRANEO - UN ARTISTA EUROPEO"

Tutta l'opera di Gianbecchina nasce e si sviluppa da un corpo a corpo con la pittura, da un entrare nella tela e vivere in essa, dandoci i segni, la storia del paesaggio, dei volti, di quei frammenti di vita vissuta, in modo antropologico, intenso, profondo. Questa energia, tradotta in colore e linee, ci dà il senso, lo spessore della fatica, della sofferenza, ma anche della sensualità, intrisa di pensieri fatti di emozioni, di ansie, di rimorsi, di aspirazioni, ma anche di proteste e di rabbia. In questo senso il realismo di Gianbecchina ha una sua specifica identità: nella sicilianità, certo, ma anche nella ricerca originale di forme che rifuggono dalla semplice figurazione narrativa e popolare: una strada che invece altri, fra cui anche illustri conterranei, hanno scelto, in omaggio a precise ideologie e scelte politiche che sollecitavano l'omologazione, la ripetitività e l'illustrazione al servizio di canoni estetici esaltati nei paesi a democrazia popolare (vedi il realismo socialista). L'impegno "politico" di Gianbecchina si è invece trasferito nella sua ricerca assolutamente personale: nel rapporto uomo-natura, nel rapporto lavoro-dolore, sofferenza-sopravvivenza, tra fatica vissuta dai contadini, dai pescatori, dagli artigiani, dalle donne siciliane, che certo non si risparmiavano, alla sofferenza dei ragazzi, dei bambini. Ma dire che Gianbecchina è solo un pittore che si è sempre ispirato al realismo oppure che si è limitato a documentare la condizione umana della sua Sicilia è certamente riduttivo perché si sottovaluta il prodigio della memoria, ossia delle cose, delle sensazioni, delle emozioni che rimangono nel cervello: quella metafisica dell'indimenticabile che viene trasferita sugli oli, sulle tempere, sugli acquerelli, sulle incisioni, con tanti elementi onirici e surreali. In questo senso la pittura mediterranea di Gianbecchina rappresenta la chiave per comprenderne la passionalità, la sensualità, la tendenza a stupire negli accostamenti di linee e scelte cromatiche. La chiave mediterranea e la poetica di questo maestro rimane il fondamento per una lettura europea della sua opera intera, nel quadro delle tendenze complesse del vecchio continente.

Aldo Forbice