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É quasi una crociera dal
Mediterraneo all'Atlantico.
In quindici giorni sulla Leonardo
da Vinci, ci si presenta, ci si
incontra, ci si conosce, nascono
simpatie e rapporti umani.
Entrando per un bicchiere di
marsala nella cabina di
Gianbecchina, il comandante
Salvatore Schiavo scopre un baule
pieno di quadri.
É un amore a prima vista!
Salvatore insiste per esporli nel
salone delle feste. Sulle ali
dell'entusiasmo vengono stampati
inviti, locandine e catalogo. Un
gruppo di collezionisti Ebrei,
abbacinati dagli smaglianti colori
della Sicilia, comprano tutto al
primo giorno. Cosa espone a New
York?
Per fortuna il Maestro viaggia con gli attrezzi
del mestiere.
Tra gli splendidi marosi dell'Atlantico, permettendo le belle giornate, Giovanni sforna una quarantina di oli, acquerelli, tempere e disegni.
Al sindaco di New York, Fiorello La Guardia, in visita alla mostra all'Hilton,
che chiede a quale periodo risalgano le opere, Gianbecchina risponde icastico:
- Appartengono al mio "periodo blu" e sanno del sapore e della fraganza dell'Atlantico.
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