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Non è ancora l'era del
multimediale, ma Aless,
predisponendo gli accorgimenti
tecnici dell'esposizione, nella
zona della "Età della
Falce", palpitante di gialli
dorati, mare, colore del vino e
cieli tersi, impianta un delicato,
costante frinire di cicale.
- Mi pari "la chiana" di catania - fa Turi Ferro a un gruppo di corregionali
venuti ad ammirare questo squarcio di Sicilia.
- Forse il mare ...ma la corporatura ... i lineamenti bruciati dal sole
dei mietitori ... il piglio arrogante del sovrastante ... sanno più di palermitano
... rintuzza Rosa Balistreri.
Ed escono tra la galleria, circondati da milanesi, che, suggestionati
dall'atmosfera, si sventolano con il fazzolettino e cercano invano, con lo
sguardo in alto, nel cielo pumleo e smoggato, l'azzurro delle
tele di Gianbecchina.
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