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Al
centro dell'interesse dei
visitatori alcune tele aventi come
tema il vino dal vigneto, alla
vendemmia, alla vinificazione.
Si possono cogliere il ritmo dei canti e la danza dei pigiatori.
- Si rischia di inebriarsi per gli effluvi dell'uva - esclama il
commendatore Florio.
- Anche i vendemmiatori che portano l'uva al torchio sono di un realismo impressionante - gli
fa eco Lucio Bono.
- In queste tele il vino è quasi un oggetto di meditazione, una macchia di colore, piuttosto
che una natura morta sembra una vita tranquilla. -
- Nel dipingerle - spiega il Maestro - ho pensato a voi produttori.
Spero proprio di essere riuscito a dare l'idea di un vino vivo. -
- Dunque lei crede che il vino si possa fare anche con l'uva? -
- Il mo vino è d'uva. Rossa, nera, bianca, ma sempre uva.
Sensuale esilarante dal grappolo alla coppa, bevuto in solitudine o in compagnie amichevoli e galanti non distrugge
nè intristisce come un male oscuro, ma predispone l'animo all'amore
e al sorridere della vita. -
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