SPICILEGIA NUGAEQUE

Ottant'anni di pittura

1918
1998

Al centro dell'interesse dei visitatori alcune tele aventi come tema il vino dal vigneto, alla vendemmia, alla vinificazione.
Si possono cogliere il ritmo dei canti e la danza dei pigiatori.
- Si rischia di inebriarsi per gli effluvi dell'uva - esclama il commendatore Florio.
- Anche i vendemmiatori che portano l'uva al torchio sono di un realismo impressionante - gli fa eco Lucio Bono.
- In queste tele il vino è quasi un oggetto di meditazione, una macchia di colore, piuttosto che una natura morta sembra una vita tranquilla. -
- Nel dipingerle - spiega il Maestro - ho pensato a voi produttori. Spero proprio di essere riuscito a dare l'idea di un vino vivo. -
- Dunque lei crede che il vino si possa fare anche con l'uva? -
- Il mo vino è d'uva. Rossa, nera, bianca, ma sempre uva.
Sensuale esilarante dal grappolo alla coppa, bevuto in solitudine o in compagnie amichevoli e galanti non distrugge nè intristisce come un male oscuro, ma predispone l'animo all'amore e al sorridere della vita. -

 

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